PDF document
Dalla salvezza dell'anima alla nulla osta prefettizia: battesimo, sepoltura e destino dei nati malformati in Italia
Il contributo ricostruisce, dall'XI al XX secolo, il rapporto tra riconoscimento della «forma umana », amministrazione del battesimo e diritto alla sepoltura consacrata per i nati con gravi malformazioni congenite. Attraverso fonti cronachistiche, trattatistica pastorale e un caso di studio archivistico inedito (Reggio Emilia, 1866-1868), si mostra come il controllo ecclesiastico sull'accesso al sacramento non abbia mai prodotto una norma scritta uniforme: questa nasce nel diritto romano e viene ripresa dal diritto civile solo nell'Ottocento.
Quale fu, storicamente, il peso relativo dell'autorità ecclesiastica rispetto a quella civile e scientifica nel decidere il destino — sacramentale e funerario — dei nati con gravi malformazioni congenite? La storiografia ha affrontato separatamente i due versanti: da un lato la storia della teratologia scientifica e del collezionismo anatomico , dall'altro la storia del battesimo e della sua funzione identitaria e giuridica . Il presente contributo tiene insieme i due filoni lungo un arco cronologico esteso, con l'obiettivo di individuare il momento e il meccanismo del passaggio di competenza dall'autorità ecclesiastica a quella civile.
