MAAAT-QN-BM-001Documento
REGINA DELLA NOTTE
Nella lettura preferita dallo stesso British Museum (Collon 2007, sulla scia di Porada 1980), la figura rappresenta Ereshkigal, regina dell'oltretomba; in tal caso la placca porta un significato ctonio e funerario diretto, ancorato all'architettura dell'oltretomba a sette porte descritta nella Discesa di Inanna e nel mito di Nergal ed Ereshkigal30. Gufi accompagnatori, ali pendenti (non spiegate), sfondo originariamente nero e piedi ad artigli appartengono al registro iconografico del ctonio e del notturno nel pensiero religioso mesopotamico; nella Tavoletta XII dell'Epopea di Gilgamesh l'oltretomba è popolato da creature «vestite come uccelli, con un manto di ali»31
- Provenienza
- Mesopotamia meridionale (Iraq); cfr. A.738
- Istituzione conservatrice attuale
- British Museum
- Periodo
- Periodo Isin-Larsa (c. 2025–1763 a.C.); periodo di intensa produzione di placche in terracotta nella Mesopotamia meridionale39. Contemporaneo del primo impero paleo-babilonese sotto Hammurabi di Babilonia (1792–1750 a.C.) e delle principali composizioni letterarie religiose mesopotamiche (Atra-Hasīs, Discesa di Ishtar)
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Placca in argilla cotta dipinta raffigurante una dea nuda alata con tiara cornuta a quattro paia, simboli rod-and-ring nelle mani, piedi ad artigli di rapace, in piedi su due leoni accovacciati e fiancheggiata da due gufi, su registro di base a scaglie di pesce; di provenienza sconosciuta (Iraq meridionale, forse Telloh/Girsu),
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